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Conoscere l'osteoporosi

L'osteoporosi è una malattia a carattere progressivo che diminuisce la densità delle ossa agendo sulla loro componente minerale (calcio e fosforo), e le rende così più deboli ed esposte a fratture. La maggior parte delle persone raggiunge   il picco di massa ossea tra i 20 e i 30 anni, massa che dai 35 anni in poi si comincia a perdere molto lentamente (le donne più velocemente dopo la menopausa, ma succede anche agli uomini). Di conseguenza le ossa diventano più sottili e più fragili ed aumenta notevolmente il rischio di fratture. Basti pensare che la donna può arrivare a perdere fino ad 1/3 della massa ossea a  livello della colonna vertebrale nei primi sei anni dopo la menopausa. Con l’osteoporosi, in pratica, l’ossatura del corpo diventa come la struttura di un mobile danneggiato dalle termiti.

 

ossa

 

Sfortunatamente è una malattia silente, che progredisce in modo asintomatico: a volte quello che sembra  un semplice mal di schiena può in realtà essere una frattura vertebrale di cui non ci si è mai resi conto.

 

Il rischio di osteoporosi è più alto tra le donne. È comunque bene ricordare che questa malattia può colpire anche gli uomini più anziani. I fattori di rischio più importanti sono:

·        Breve periodo fertile nella vita della donna (menarca tardivo e/o menopausa precoce)

·        Familiarità per osteoporosi

·        Eccessiva magrezza

·        Scarsa esposizione al sole

·        Assenza di attività fisica

·        Terapia con cortisone o antiepilettici

·        Presenza di fratture patologiche

·        Fumo

·        Alcool

 

“La prevenzione è un dovere verso se stessi”

La prima vera arma contro l' osteoporosi è la prevenzione.
A tal fine sarebbe infatti opportuno sin da giovani adottare un corretto stile di vita:

  • praticando attività fisica: proprio come i muscoli, anche le ossa si irrobustiscono con lo sport.

  • seguendo una dieta contenente una quantità sufficiente di  calcio e vitamina D.

  • esponendosi ai raggi ultravioletti, i quali stimolano la produzione di vitamina D.

·        riducendo fumo e alcol, entrambi fattori di rischio.

Se al contrario la patologia è già in atto allora, oltre agli stili di vita corretti, il medico consiglierà una terapia farmacologia appropriata.